Ingranaggi: robotica, scienza e natura

Ci siamo, anche quest’anno i corsi a scuola stanno pian piano volgendo al termine e ci prepariamo a salutare i bambini e i ragazzi che hanno lavorato con noi.

Il primo percorso che si è concluso è quello dell’Istituto Comprensivo Quarto: otto incontri, uno a settimana, per esplorare insieme il mondo della robotica, cercando di dare spazio alla creatività e senza mai tralasciare la scienza.
Io mi sono occupata del “corso principianti”, ma parallelamente è stato organizzato anche quello avanzato, dedicato ai ragazzi che avevano già seguito le nostre attività l’anno scorso e volevano approfondire.

Mentre nel 2016/2017 ci siamo catapultati nell’universo, costruendo rover e parlando di missioni spaziali, in questi mesi abbiamo affiancato il mondo animale alla robotica: ecco spiegato il titolo del post, esattamente lo stesso del corso.

Come abbiamo, quindi, strutturato gli otto incontri di questo ciclo?
– Innanzi tutto prendendo confidenza con la materia e con i tanti argomenti che ruotano attorno ad essa, incentrando, come sempre, la prima lezione sul significato di robot e sulle implicazioni, anche etiche, legate al mondo della robotica e dello sviluppo tecnologico in generale.
– Il secondo incontro ha visto protagonista assoluto Milo the Science Rover, la più semplice delle costruzioni proposte da Lego WeDo 2.0. Cominciare “dal basso” ci è servito per testare la nostra confidenza con il kit, ma, soprattutto, per osservare le dinamiche di gruppo, superare le prime difficoltà e valorizzare le competenze individuali.
– Visto il tema del percorso di quest’anno abbiamo dedicato la seconda lezione agli animali impollinatori, ecco il post di riferimento sull’attività proposta.
– Durante il terzo incontro abbiamo parlato del ciclo di metamorfosi della rana, da girino ad individuo adulto, concentrandoci sia sulla costruzione vera e propria sia sugli aspetti biologici. Ingranaggi e natura si sono amalgamati benissimo.
– La quinta lezione è stata un “cuscinetto”: all’assemblaggio dell’elicottero abbiamo agganciato (nel vero senso della parola!) un piccolo panda, affrontando contemporaneamente aspetti di dinamica del volo e di salvaguardia dell’ecosistema. A questo punto abbiamo lasciato spazio alla parte più tecnologica del percorso, preparando la strada agli ultimi incontri.
– Prima di entrare nel mondo del Tinkering abbiamo salutato Lego WeDo con una costruzione più complicata, soprattutto per quanto riguarda la programmazione: il camion della raccolta differenziata. Dopo aver terminato tutti i passaggi abbiamo infatti deciso di aumentare un poco la difficoltà, inserendo un sensore di tilt che ci permettesse di comandare il cassone a nostro piacimento. Per farlo ci siamo affidati ai “messaggi”, individuando i codici corrispondenti alla posizione del pianale e disponendo la sequenza in maniera corretta.
.- Non potevamo certamente concludere il corso senza introdurre Makey Makey e tutti gli approfondimenti scientifici che questo piccolo kit porta con sé. Tra una partita a Super Mario e l’altra (vedi foto di apertura!) abbiamo parlato di conduttività elettrica, circuiti e materiali isolanti.
– L’ultima attività in cui ci siamo immersi è stata quella con cui sono solita chiudere tutti i percorsi di robotica a scuola: la costruzione di una scribbling machine. Quest’anno, però, oltre alle zampe-pennarello ho introdotto un nuovo materiale, ormai onnipresente nelle mie scorte, perché derivato da un altro laboratorio di Tinkering. Si tratta dei manici degli spazzolini da denti che uso per realizzare i bristle bot e che si prestano benissimo per costruire una scribbling machine più alta del solito!

Ecco raccontato un intero percorso base di robotica educativa per la scuola media inferiore, dedicato all’esplorazione di tanti argomenti diversi, con piccoli approfondimenti mirati e molto spazio per il lavoro di gruppo e per la curiosità individuale.

Di seguito, come ogni anno, le parole chiave scelte dai ragazzi per raccontare cosa ha rappresentato per loro questo tempo insieme: Interessante, Ingegnoso, Costruttivo, Istruttivo, Wow, Corto, Programmazione, Fiero, What?, Bello, Divertente, Sublime (inutile dire che, per quanto mi riguarda, Corto rimane sempre il commento più bello).

 

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