TOUCH – Arte da toccare

Cosa c’entra, vi chiederete voi, l’arte con la robotica?
Molto, moltissimo, se per robotica intendiamo nuove tecnologie a servizio dell’inclusione e della didattica.

Il progetto che vi raccontiamo oggi nasce più di un anno fa, davanti ai moduli da compilare per partecipare al Bando “Open 2016 Progetti innovativi di Audience Engagement”, finanziato da Compagnia di San Paolo.

Mesi di confronti, correzioni, riunioni, prospetti, proiezioni hanno portato a un grande risultato: insieme alla Cooperativa sociale Il Laboratorio e alla Fondazione Istituto David Chiossone abbiamo vinto il bando, presentando un progetto che, tramite l’utilizzo delle nuove tecnologie, faciliterà la fruizione del patrimonio culturale anche ad un pubblico con disabilità visiva.
Stampando 3D al MadLab Genova  alcune riproduzioni di opere d’arte selezionate e conservate presso la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola sarà possibile creare percorsi tattili che possano integrare le visite al museo e rendere ancora più inclusivo il percorso.

Il gesto del toccare (Touch), da sempre vietato nelle luoghi d’arte per ovvie ragioni conservative, sarà questa volta un mezzo esplorativo per aiutare le persone ipo e non vedenti a scoprire gli oggetti esposti e gli spazi in cui si trovano, ma si rivelerà molto utile anche per il pubblico generico che potrà, per esempio, osservare da vicino particolari collocati in punti molto distanti e non raggiungibili. Una volta selezionate e stampate, le opere 3D fornite al museo verranno toccate dai visitatori che arricchiranno la loro visita con una componente esperienziale molto importante: quella del tatto.

Chi sarà coinvolto nella realizzazione di questo progetto?
Innanzi tutto le scuole genovesi (cinque primarie e secondarie inferiori), che visiteranno la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola e ridisegneranno in classe alcuni degli oggetti osservati durante il percorso museale. Una seconda fase dell’attività prevederà il coinvolgimento di ragazzi più grandi (adolescenti fruitori dei servizi educativi locali e alunni delle scuole superiori) a cui verrà affidato il compito di stampare gli oggetti presso il MadLab.

L’obiettivo è quindi anche quello di facilitare le visite ai musei di bambini e adolescenti, offrire occasioni di partecipazione attiva e creare nuove opportunità di collaborazione tra enti e associazioni che già operano nel territorio. L’engagement culturale è lo strumento per intercettare un “nuovo pubblico” e per promuovere la conoscenza del nostro patrimonio.


Ecco, nel dettaglio, le diverse azioni previste dal progetto:

Visita al Museo (Galleria Nazionale di Palazzo Spinola)
Bambini e ragazzi impareranno a confrontarsi con l’opera d’arte e gli spazi museali attraverso un dialogo aperto che li renda protagonisti di un’esperienza unica, stimolante e coinvolgente.

Visita a Dialogo nel Buio 
Un percorso fuori dal comune dove non c’è niente da vedere, ma molto da imparare e capire. Un’occasione per i bambini e ragazzi di scoprire ed approfondire argomenti legati alla disabilità visiva.

Visita al MadLab
Spazio di divulgazione scientifica. Visita didattica durante la quale verranno mostrate ai bambini e ai ragazzi le diverse stampanti e tutti i macchinari che permettono di disegnare e realizzare oggetti stampati in 3D.

Percorsi di sensibilizzazione e formazione sulla disabilità visiva
Un incontro informativo, da svolgere in classe, sulla disabilità visiva. Grazie a questa attività bambini e ragazzi avranno la possibilità di venire a conoscenza delle implicazioni derivanti dal deficit visivo. Favorire la conoscenza permette di attuare un’operazione a livello culturale, abbattendo la discriminazione.

Laboratori di disegno per le scuole primarie e secondarie
Le scuole saranno chiamate a intrepretare gli ambienti museali e a disegnare alcune delle opere più significative del Museo di Galleria Spinola. Sperimentare l’attività artistica come momento di incontro, di conoscenza e di scoperta del nostro patrimonio artistico/culturale.

Dal 2D al 3D – Laboratori di Stampa 3D per adolescenti
Nella seconda fase del progetto gli adolescenti rielaboreranno i disegni realizzati dalle scuole primarie e secondarie. Attraverso appositi software, dedicati alla stampa 3D, verranno realizzate delle repliche in scala di alcune delle opere più significative del Museo di Palazzo Spinola. Inoltre, verranno riprodotte in 3D alcune delle sale espositive del Museo per permettere anche a persone con disabilità visiva di percepire “gli ambienti” (come sono distribuiti i decori, le quadrerie, i mobili).

Al termine del progetto, le riproduzioni in 3D verranno donate al Museo con l’obiettivo di creare percorsi museali tattili, al fine di comprendere, scoprire ed avvicinare le persone a un nuovo modo di vivere l’arte.

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