Storia di un webinar fatto di storie

Quando Emanuele mi ha chiesto di preparare tre ore di webinar sull’uso didattico di Makey Makey ho detto subito di sì.

Le ragioni sono molte, prima fra tutte il grande amore che ho per questo kit.
Nato al MIT di Boston e cresciuto grazie alla fiducia che il pubblico ha riposto nelle sue potenzialità (la raccolta fondi organizzata su Kickstarter per lo sviluppo del prodotto andò subito alla grande), è davvero un oggetto dalla mille risorse.

C’è chi sostiene non valga il suo costo, chi lo paragona a Raspberry o Arduino e chi, come me, lo ama e lo usa spesso nella sua didattica. Credo, infatti, che soprattutto per quanto riguarda la scuola primaria, Makey Makey possa essere un ottimo veicolo per concetti e argomenti apparentemente complessi o distanti tra loro e dalla tecnologia.

Imparare a scrivere una storia, riportarla su Scratch come testo, disegno o registrazione audio, creare un protagonista e una scena per il proprio racconto, ragionando sui materiali più idonei, confrontando i conduttori con gli isolanti e prediligendo quelli destinati ai rifiuti, scegliendo forme e colori, mettendo in campo manualità, fantasia, curiosità e voglia di sperimentare, condividendo con gli altri le proprie creazioni.
Queste sono solo alcune delle cose che mi vengono in mente quando penso a Makey Makey.

Il webinar in tre lezioni che abbiamo preparato (e terminato un paio di giorni fa) ci ha dato l’opportunità di presentare questo kit e il manuale non ufficiale di utilizzo che abbiamo redatto, con lo scopo di suggerire alcune attività tipo da intraprendere in classe. 
Una prima puntata di introduzione seguita da un compito a casa sul concetto di materiali isolanti e conduttori, una seconda lezione sulla costruzione guidata di un joypad e un terzo “incontro” per proporre l’invenzione di una storia che (ri)dia dignità a una piccola cosa, a un oggetto, cioè, che riteniamo essere importante per una ragione qualunque, sia essa personale o no. Come? Costruendo una semplice scenografia e animando il passaggio del nostro “oggetto del cuore” al suo interno.

I partecipanti a questo primo webinar sono stati molti: docenti ed educatori, propositivi ed entusiasti, che hanno svolto e condiviso i compiti assegnati mettendo a disposizione di tutti idee, dubbi, difficoltà ed esperienze. Esattamente ciò che ci auguriamo in vista dei prossimi corsi, dove vorremmo ancora una volta sottolineare la possibilità, per tutti, di fare scuola in maniera inclusiva usando materiali quotidiani, tecnologia e, soprattutto, voglia di mettersi in gioco.

“People don’t think of themselves as creators of technology. We’re consumers but you really can make stuff if you have the right tools. That experience of connecting something.” (Eric Rosenbaum, inventore di Makey Makey)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *