Spoleto Summer School 2017

Le Summer School, come gli esami, non finiscono mai!

La settimana scorsa, in collaborazione con Idea Robotica, abbiamo organizzato a Spoleto una scuola estiva dedicata alla robotica educativa low cost e riservata a docenti, educatori, adulti interessati all’argomento. In contemporanea, nello stesso edificio (la Scuola Primaria XX Settembre), si è tenuta la summer school per bambini che ha visto come protagonisti kit di ogni tipo: Lego WeDo 1 e 2.0, Lego NXT, Cubetto, Little Bits, Makey Makey… tutti utilissimi per muovere i primi passi nel mondo della tecnologia e imparare, divertendosi, come funziona una fattoria.

Tornando alla scuola estiva per gli adulti, cosa si intende per robotica educativa low cost?

Spesso si immagina che per “fare robotica” siano indispensabili kit innovativi o strumenti di ultima generazione, in realtà, soprattutto in un contesto scolastico, con bambini di classi primarie e secondarie inferiori, possono essere sufficienti pochi materiali, di facile reperimento e dal costo davvero contenuto.
Naturalmente si tratta di attività propedeutiche, importanti soprattutto per cominciare a muoversi nel mondo della robotica coinvolgendo tante materie collaterali, inserendosi dunque nei programmi ministeriali in punta di piedi, approfondendo concetti e fenomeni scientifici apparentemente complicati e aggiungendo creatività e divertimento all’apprendimento.

Nel caso delle attività proposte a Spoleto, per esempio, i costi sostenuti per i materiali hanno riguardato unicamente cinque kit Makey Makey, un pacchetto di led, qualche motorino e qualche pila, una manciata di cavi e connettori e nient’altro.
Un’altra indiscussa protagonista è stata la spazzatura (di ogni tipo: stoffa, carta, tappi di plastica, fogli di alluminio, cartone, spugna, oggetti conduttori…), che, insieme a elementi di cartoleria (fogli, forbici, pennarelli, scotch…) e pasta modellabile conduttiva fai da te, ha permesso di realizzare tutti i laboratori previsti.

Le attività che abbiamo proposto hanno coinvolto anche Scratch (che, ricordiamo, è gratuito e permette una buona condivisione in rete delle esperienze) e si sono basate sul racconto di storie.
Ogni gruppo ha dovuto, infatti, scegliere un animale guida all’inizio del corso e declinarne le caratteristiche usando tecniche e materiali diversi durante ogni laboratorio. Le scribbling machines, gli automata e i circuiti morbidi ci hanno permesso di prendere confidenza con diversi approcci, soprattutto manuali, risvegliando una creatività incredibile nei partecipanti e approfondendo, in maniera estremamente spontanea, concetti come la trasmissione del moto, la conduttività elettrica, la polarità e l’equilibrio.

Grazie all’uso di Makey Makey (se siete interessati a un corso on line per usarlo in classe trovate tutte le info qui) le storie ideate dai vari gruppi, a volte solo facendo ricorso alla fantasia e a volte aiutandosi con i dadi storyteller, sono state “animate” sia in maniera reale sia in modalità virtuale.
Come? Ogni personaggio, muovendosi sullo sfondo conduttivo dedicato, attivava la programmazione di Scratch a lui associata e sullo schermo del computer lo sprite e lo sfondo corrispondenti si modificavano di conseguenza, riproponendo le stesse azioni della realtà.

Tre giorni ricchi, di idee, spunti ed esperienze condivise, il materiale più prezioso su cui lavorare, sempre.

Le foto della Summer School le trovate qui.

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