ARS: La storia di Pulcina

In queste ultime settimane, presso l’Istituto Suore Domenicane di Genova Quinto, abbiamo raccontato una storia.

Si tratta della vita di Pulcina, una piccola rondine femmina che vorrebbe diventare astronauta. Prima ne abbiamo parlato, poi ci siamo dedicati alla costruzione sia di Pulcina sia di suo fratello usando il kit Lego WeDo e, infine, abbiamo programmato il loro movimento e trovato un finale alla storia.

Durante il primo incontro, sull’onda del progetto Rosa Digitale, abbiamo provato a immaginare perché per Pulcina potesse essere complicato intraprendere la carriera da astronauta. Le risposte, per alzata di mano, sono state molte e argomentate. C’è chi ha detto “Perché deve stare nel nido!” e chi ha esclamato “Perché è una pulcina femmina!”. Qualcuno ha sottolineato il fatto che per il fratello, più forte in quanto maschio, sarebbe stato sicuramente più facile andare nello spazio.

Durante il secondo incontro, abbiamo “vestito” la protagonista da vera astronauta e abbiamo imparato la programmazione per far muovere i nostri personaggi, trascorrendo un po’ di tempo in aula informatica.

Al termine della lezione, basandoci sugli spunti raccolti nel dibattito, abbiamo deciso di “riscrivere” la sorte di Pulcina, cercando un finale più inclusivo, in cui i sogni della piccola rondine potessero realizzarsi, senza ostacoli e con entusiasmo.

Ecco il nostro lieto fine, un tantino autoreferenziale ma pur sempre un lieto fine 🙂 :

C’era una volta una piccola rondine di cinque anni di nome Pulcina che non sapeva ancora volare, ma voleva diventare un’astronauta. Suo fratello, invece, faceva lo scienziato e sapeva volare dovunque. Allora, Pulcina, gli chiese aiuto per esaudire il suo desiderio, lui le regalò una tuta da astronauta per andare nello spazio, ma ancora non era sufficiente: Pulcina, infatti, non riusciva a spiccare il volo e rimaneva nel nido tutto il dì. Un giorno, grazie ai bambini del corso di robotica, riuscì a saltare dall’albero e a raggiungere lo spazio verso nuove avventure.

Qui le foto.

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