Lacrime e coccodrilli

Anche l’edizione della First Lego League, qualificazioni del Nord Ovest, è giunta al termine. La partizione in due giornate ha, a mio parere, snellito molto sia le competizioni sia le tante altre attività collaterali organizzate per l’occasione, in particolare i laboratori, dilatando un poco i tempi e semplificando la gestione di ogni aspetto.

Come tutti gli anni anche io sono stata coinvolta nella preparazione di alcune attività: tre per bambini e una per docenti, educatori e appassionati del pubblico adulto.

Visto il tema della FLL ho proposto due laboratori sulla costruzione di animali con materiali di riciclo (il coccodrillo nella foto lo dimostra!) e uno, riservato ai partecipanti alla competizione junior, basato sulla realizzazione di tante spille colorate a forma di animale e dotate di un piccolo led acceso, cosicché tutti i bambini potessero tornare a casa con un ricordo della gara.
Abbiamo costruito velocissime scribbling machines (alcune, tempo permettendo, sempre a soggetto bestiale!) e, con gli adulti, ci siamo cimentati nella realizzazione di un piccolo circuito morbido con il sistema dell’interruttore. Anche in questo caso alle spalle delle invenzioni dei partecipanti c’era spesso una semplice storia dal mondo nella natura, efficace per riflettere sulla possibilità del racconto all’interno di un’attività di robotica.

Nell’occasione del workshop per docenti ho potuto presentare il mio libro (ora acquistabile qui anche con la carta del docente) e le attività contenute al suo interno, una buona occasione per scambiare idee, opinioni e informazioni, utili ad accrescere le nostre competenze.

Ma le gare, alla fine, come sono andate?

Quando si trascorre tanto tempo dentro a un’aula tra colla a caldo, stoffa, motorini, cavi e pennarelli si fa fatica a “rimanere sul pezzo” e si rischia di perdere il momento centrale dell’evento: quali squadre andranno a Rovereto? La proclamazione è avvenuta in palestra, ogni team è stato festeggiato, che avesse vinto oppure no e qualche lacrima di commozione è spuntata sulle guance di molti dei ragazzi e dei loro coach.

Ora è arrivato il momento di svuotare gli scatoloni, sistemare i materiali (come sempre recuperati grazie al preziosissimo contributo di Remida Genova) e prepararsi per la First Lego League 2018!

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