La mostra di Janello Torriani: un’opportunità per crescere e imparare (parte 2)

Come promesso qualche giorno fa, oggi presenteremo qui su L’Uomodilatta le risposte che i ragazzi del Liceo Scientifico Aselli, classe 4A, ci hanno inviato, permettendoci di comprendere meglio la nascita di questa bella iniziativa di divulgazione scientifica.

A chi si fosse perso la puntata precedente, infatti, ricordiamo che la mostra dedicata a Janello Torriani, Genio del Rinascimento, sarà visitabile a Cremona (Museo del Violino) fino al 29 di Gennaio, mentre presso il Museo di Storia Naturale sarà aperta in parallelo l’esposizione Macch’ingegni, idee che ingranano, guidata appunto dagli alunni del Liceo Aselli.

1)  Chi era Janello Torriani e perché possiamo considerarlo un genio del Rinascimento?
Janello Torriani è stato un orologiaio, matematico e inventore cremonese. Oltre al suo grande contributo a Cremona, ad esempio nella realizzazione dell’orologio del Torrazzo, possiamo considerarlo un genio del Rinascimento per il suo interesse poliedrico

2)  In che modo siete stati coinvolti nell’allestimento e nell’organizzazione della mostra?
Verso la fine dello scorso anno scolastico e durante l’estate, in base alle sezioni che ci erano state affidate, abbiamo realizzato exhibit, schede e presentazioni arricchiti da immagini, gif e video.

3)  Quali sono i vostri compiti ora che l’esposizione è aperta al pubblico?
Per la durata della mostra saremo coinvolti come tutor per la spiegazione dei vari exhibit.

4)  Avete incontrato qualche difficoltà? Se sì quale/i?
Abbiamo incontrato relative difficoltà nel trovarci durante il periodo estivo e per l’organizzazione dei lavori.

 

5)  Cosa vi entusiasma di più di questa esperienza?
Ci entusiasma il fatto di poter lavorare con altre classi, di avere un contatto con visitatori di tutte le età e di cercare di spiegare loro i principi fisici su cui si basano le varie sezioni.

6)  Avete mai costruito un automata?
No…

7)  Qual è l’aspetto più impegnativo di questa esperienza?
L’essere preparati ad esporre ogni argomento e riuscire a spiegarlo anche ai più piccoli calibrando il lessico in base alle fasce d’età.

8)  Quello più divertente?
Vedremo. Però ci aspettiamo che l’esperienza ci permetterà di conoscere nuovi studenti e quindi fare nuove amicizie.

9)  Consigliereste ad altri ragazzi vostri coetanei un’esperienza simile? Perché?
Sì perché è una buona opportunità per mettersi in gioco e vincere la timidezza e le insicurezze.

10)  Come definireste questa esperienza usando un’unica parola?
Costruttiva, empirica.

 

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