BookBot: La grande traversata, in viaggio con filtri rossi e sensori.

Che l’anno scorso abbia costruito un intero ciclo di laboratori su un libro solo non è un mistero, ormai, ma per chi non conoscesse la storia ecco qui un link utile. Oggi, per il primo appuntamento con BookBot, la nostra rubrica dedicata a robotica e lettura, voglio condividere un’idea, per ora testata con successo tra le pareti domestiche, presto portata direttamente nelle mani dei collaudatori migliori: i bambini.

Il libro che analizzeremo si intitola “La Grande Traversata”, di Agathe Demois e Vincente Godeau, edizioni L’ippocampo. Già le anteprime presenti nel link diretto vi avranno lasciato intuire qualcosa, ma per essere sicura che abbiate colto la sorpresa nascosta in questo albo vi invito a dare un’occhiata alla foto scelta per il post.
Tutte le pagine sono illustrate fitte fitte, con il colore rosso, ma sotto alla storia c’è una seconda storia, questa volta disegnata di blu e visibile solo con l’aiuto di una lente (fornita ovviamente con il libro e custodita in una piccola busta nel retro della copertina).

Possiedo il volume da un anno ormai e ogni volta che lo sfoglio scopro sempre qualche particolare nuovo: ci sono animali, città, fabbriche, personaggi, strade e alberi; bastano solo la curiosità, il piacere della ricerca, la voglia di esplorare per comprendere e amare perdutamente il viaggio di Beccorosso. Beccorosso è l’uccellino protagonista, partito per la consueta migrazione e rimasto indietro rispetto al gruppo: riuscirà ad arrivare a destinazione? Cosa incontrerà durante il  suo lungo volo attraverso il mondo?

La grande traversata ci regala moltissimi spunti per un laboratorio ricco, si può parlare di biodiversità, natura, animali migratori e stanziali, ma anche di progresso, industrializzazione, navigazione, arte. Poche pagine che racchiudono molti mondi, ma, soprattutto, poche pagine assolutamente riproducibili dai bambini.
Ho fatto la prova io stessa, in un pomeriggio di primavera, quando ho disegnato con un pennarello a punta fine di colore blu e ho ricoperto il disegno con un’altra storia, disegnata questa volta con il colore rosso. Ho quindi preso in prestito la lente del libro et voilà, il gioco era fatto: annullando i tratti rossi con il filtro della lente i disegni blu diventavano improvvisamente visibili.

Facile immaginare quanti argomenti tecnologici possano essere affrontati impiegando questo libro: i sensori di colore per esempio, di cui parliamo spesso usando Lego NXT, Scratch e Lego WeDo, l’infrarosso protagonista di tante attività, ma anche la pratica della costruzione in vero stile maker. Perché la lente non vorrete mica comprarla già pronta? L’opportunità di sperimentare con materiali, tecniche, recupero di oggetti destinati ai rifiuti mettendo in campo idee e creatività è dietro l’angolo, non lasciamocela sfuggire! Così come la possibilità di raccontare una storia collettiva, immaginarla, scriverla e disegnarla insieme, assegnando compiti e missioni, controllando lo spessore dei tratti, verificando il funzionamento della lente, correggendo se necessario.

Non mi resta che augurare buona traversata a tutti!

 

 

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