Gli anemoni danno i pizzicotti

Che I Robot del Mare sia il mio laboratorio del cuore ormai non è un segreto per nessuno. 

Con lui ho iniziato il viaggio dentro il mondo della robotica e, per ora, non mi sono ancora fermata.
Prima il tour de force al Festival della Scienza 2013, poi i mille week end all’insegna della scoperta di una biodiversità marina tanto importante quanto spesso poco conosciuta dai bambini. Nel mezzo ci sono stati centri estivi, summer school, corsi scolastici, nei quali un pochino di Robot del Mare è sempre entrato, permettendoci di sperimentare il galleggiamento, inventare storie di pirati tecnologici, costruire barche e pesci abissali.

La scorsa domenica abbiamo organizzato l’edizione 2016, sempre sulla meravigliosa chiatta del Diving Center Arco89 e, questa volta, abbiamo avuto davvero fortuna: il meteo è stato dalla nostra parte, regalandoci una bella giornata di sole e dandoci la possibilità di trascorrere anche un po’ di tempo all’aperto.

I bambini che hanno partecipato erano nove e, come al solito, ve li presentiamo, raccontandovi anche quale “abitante del mare” hanno scelto di costruire durante l’attività di robotica creativa:

Raffaele: un sottomarino, assemblato usando vasetti di yogurt e scatole di piselli
Alessio: un sottomarino, con un lungo braccio completo di pinza
Tommaso: un sottomarino, realizzato con grossi tappi di plastica e completo di elica e periscopio
Sophie: una medusa, molto colorata e piena di tentacoli rosa
Jacopo: un sottomarino azzurro con botola e oblò, costruito usando un barattolo di caffé e tanti tappi
Ayla: un pesce luna, realizzato scegliendo un coperchio per il corpo e tanta stoffa arancione per la coda
Federico: una medusa quadrifoglio, dagli occhi buffi e il classico segno distintivo sull’ombrella
Vittorio: un sottomarino, assemblato usando un barattolo di yogurt e alcuni bastoncini di legno
Lorenzo: una sonda marina, costruita con un porta fialette e tappi di sughero.

Oltre al laboratorio sul riutilizzo di materiali destinati ai rifiuti abbiamo guardato insieme l’ormai celebre video realizzato da RSTA e utilissimo per prendere confidenza con la biodiversità del nostro mare e imparare a usare #Apptheisland, l’applicazione di riconoscimento subacqueo made in Scuola di Robotica e RSTA. Guardando le riprese effettuate da Andrea durante alcune delle sue immersioni abbiamo identificato moltissimi pesci: ipad alla mano ci siamo lasciati guidare dalle semplici infografiche e attraverso le chiavi dicotomiche siamo entrati insieme nel mondo del Mar Mediterraneo.

Il pomeriggio è stato dedicato alla pratica in acqua, non senza aver prima osservato come funziona il galleggiamento. Ai soliti esperimenti sul peso specifico e sull’importanza della forma, del materiale e del peso degli oggetti, questa volta abbiamo aggiunto anche la prova delle stelle marine di carta, che una volta posate sul pelo dell’acqua si aprono sfruttando la capillarità della cellulosa.
Le ultime due ore, quindi, le abbiamo trascorse fuori, immergendo il nostro ROV e scoprendo cosa vive attorno alla chiatta , sui muri della banchina, nelle acque calme del porto. I piloti, come al solito, sono stati i bambini, protagonisti fino in fondo del laboratorio, curiosi, vivaci, pronti a fare domande e a raccontare le proprie esperienze.

Dopotutto, è merito loro se abbiamo imparato che “gli anemoni danno i pizzicotti!”

 

P.S. Ecco il link alle foto della giornata.

 

 

 

 

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