Corsi e Ri-Corsi

lego academyE’ tempo di festeggiamenti, con un anno appena iniziato e le solite promesse e i buoni propositi. Rifletto sui corsi “LEGO” che stiamo conducendo da  quasi due anni. Un’avventura particolare, iniziata in un freddo febbraio a Billund presso la sede della Lego e che ora continua ogni volta che rilanciamo i cosiddetti corsi certificati Lego. Ne abbiamo fatti parecchi in questo anno e mezzo e tutti hanno un comune denominatore, sono dei catalizzatori di iniziative e collaborazioni. Tantissimi partecipanti ai corsi hanno poi creato delle loro realtà, instaurato proficue collaborazioni, dato impulso a nuove idee. Credo che questi risultati siano le cose più importanti nella formazione. Avere un seguito. Avere delle conseguenze. Quante volte seguiamo dei corsi solo per soddisfazione personale? Quante volte raccontiamo a noi stessi che quel corso è servito per una crescita interiore? Ma la conseguenza della formazione deve essere un cambiamento di stato. Un cambiamento tangibile non solo con quella auto-giustificazione che siamo cresciuti interiormente. A volte è vero, ma quante volte mentiamo a noi stessi? (un po’ come i buoni propositi per l’anno nuovo). Se è vero che il corso è servito ci devono essere delle conseguenze.E allora mi piace pensare ai corsi certificati Lego come a dei catalizzatori di idee e di imprese. Mi ritrovo così a pensare ai miei “studenti” dei corsi e a pensare a cosa è successo dopo.
Alcuni hanno realizzato collaborazioni con noi, penso per esempio al bellissimo Festival della Cultura creativa organizzato da ABI,  dove proprio dopo a un nostro corso ci siamo ritrovati felici ospiti e collaboratori: http://www.festivalculturacreativa.it

Penso al corso organizzato insieme a “Dove si incrociano le Vie”, associazione di volontariato che opera in Uganda. Da quel corso è nata una start up, di nome e di fatto TALENT: http://www.gobeyond.info/idee/talent

Sempre grazie a quel corso ho visto usare le metodologie che abbiamo trasmesso, raccontato e insegnato da un’altra associazione E-movere: http://www.e-movere.it

Nel penultimo corso abbiamo visto nascere una nuova realtà, combinazione di saperi diversi, che si farà sentire nel 2016: http://www.scuolapiupiu.it

Abbiamo visto genitori capire meglio i corsi che frequentano i figli e diventare dei nostri amici e sostenitori. Una mamma che frequentò uno dei corsi Lego ci ha regalato questa definizione di Scuola di Robotica: “Voi formate il cuore”. Altri amici che hanno frequentato il corso stanno preparando bellissimi video dedicati alla didattica, altri ancora sono diventati nostri collaboratori ufficiali. Nel corso dedicato agli EV3 del dicembre scorso sappiamo già che tutto quello che abbiamo insegnato sarà utilizzato dallo splendido LEIS della biblioteca “Archimede” di Settimo Torinese. Ma sappiamo che anche in quel corso ci sono semi pronti a sbocciare. Sono sicuro di aver dimenticato molte delle splendide realtà nate grazie ai semi della formazione condotta nel 2015 ma sono anche sicuro del loro perdono!Questo elenco mi serve ogni volta a capire come la formazione legata alla realtà, alle conseguenze reali delle proprie azioni abbia un potere rivoluzionario nei confronti di una società che intende la formazione come passaggio di informazioni, come un modo per venderti un secondo corso di formazione e poi un terzo e poi un quarto.

La nostra formazione ha i semi della rivoluzione.

Perché formare persone che poi da sole o insieme a noi creino qualcosa di nuovo è lo scopo implicito della formazione. Fare si che i discepoli possano superare i maestri. Nella formazione non esiste concorrenza, ma collaborazione e rispetto. E allora sono felice dei nostri corsi e dei ricorsi che abbiamo creato, corsi e ricorsi che dimostrano che un certo tipo di formazione funziona, che la rivoluzione è possibile.

Un pensiero riguardo “Corsi e Ri-Corsi

  • 17 gennaio 2016 in 6:53
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    Buongiorno,
    Ho un figlio di 13 anni, esistono dei corsi di robotica in provincia di Como oppure Canton Ticino (Svizzera).
    Grazie per le info.
    Cordiali saluti.
    Monica Germani

    Risposta

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