Tecnologia e natura al MadLab

I portachiavi made in Madlab realizzati in occasione della Notte Bianca dei Bambini
I portachiavi made in Madlab realizzati in occasione della Notte Bianca dei Bambini (ph. Andrea Sessarego)

La settimana scorsa vi abbiamo raccontato il nostro mercoledì qui al MadLab, fatto di visite e progetti speciali, corsi serali, stampe particolari, in modalità ormai natalizia.

Oggi dedichiamo questo post ai bambini dell’I.C. Certosa che sono venuti a trovarci per conoscere il fantastico mondo della stampa 3D. La classe che abbiamo ospitato è anche una di quelle già coinvolte nel progetto Riciclobot: si tratta di un gruppo di bambini molto curiosi, vivaci e desiderosi di scoprire.

Abbiamo cominciato la visita spiegando con parole semplici che cosa sia una stampante 3D e come funzionino le macchine a nostra disposizione qui in laboratorio. Mani alzate, immagini, riflessioni sull’importanza del riciclo e sulle opportunità che, in questo senso, la stampa 3D ci offre hanno caratterizzato la prima parte della “lezione”.
Successivamente i bimbi hanno toccato con mano i materiali impiegati, partendo dal tappo di plastica, passando per il truciolato prodotto con il trituratore, arrivando alla bobina realizzata grazie alla Filabot. Poi abbiamo osservato insieme le stampanti in funzione, spiegando cosa sia un estrusore e come i sottili fili di plastica si sovrappongano l’uno sull’altro, fino a dare forma all’oggetto desiderato.

Ma come facciamo a inviare il comando di stampa alla stampante? Occorre usare il computer, elaborare il file con i programmi adatti, oppure impiegare uno scanner 3D che ci permetta di riprodurre fedelmente qualunque cosa vogliamo.

Come già era capitato questo autunno, i bimbi hanno lavorato molto sulle parole imparate, hanno cercato e trovato significati e hanno provato a riassumere insieme, punto per punto, tutti i concetti affrontati duranti la visita.
Ci siamo lasciati con una frase, scritta sul muro del MadLab, decisamente in linea con il lavoro svolto quest’anno con i bimbi dell’I.C. Certosa:
“La tecnologia non tiene lontano l’uomo dai grandi problemi della natura, ma lo costringe a studiarli più approfonditamente” (Antoine de Saint-Exupéry”)

 

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