La didattica della realtà

Una delle stampe 3D per  il Fablab della Maddalena
Una delle stampe 3D per il Fablab della Maddalena

In questi giorni così frenetici a Scuola di Robotica mi sono più volte chiesto quale sia il percorso didattico giusto da proporre a docenti ed educatori, politici e sponsor.
Sono stato molto in giro negli ultimi giorni, ho insegnato a studenti e studentesse iraniane, incontrato famiglie della Sardegna, parlato con manager di grandi aziende, scontrato con i quotidiani problemi che le scuole ci pongono e ogni volta ho rafforzato un concetto didattico.
La realtà.
E’ la realtà che dobbiamo insegnare.
E ogni nostro insegnamento deve avere una conseguenza, nella realtà.
E ogni azione dei nostri studenti deve avere delle conseguenze nella realtà. Non confondete realtà e pratica. Non confondete oggetti tangibili con la realtà. La realtà è molto più complessa, nella realtà ci stanno anche le idee, i pensieri e le astrazioni.
Nella realtà ci stanno anche i progetti di cui quella realtà è il risultato.
A Teheran ho collaborato con alcuni docenti di Design di Genova e in una chiacchierata a base di thé e zuccherini, ho imparato che le persone non imparano a “leggere” i progetti, a leggere la realtà.
Perché una strada è fatta in un certo modo?
Perché il cellulare che uso tutti i giorni è fatto così?
Perché la poesia che leggo mi piace? Come è fatto il film che mi ha entusiasmato?
In pochi ormai sanno leggere.
E saper leggere la realtà significa stimolare, far crescere una esperienza indiretta che poi contraddistinguerà i nostri progetti, la nostra realtà, il nostro mondo.
Dobbiamo insegnare a leggere la realtà, a ricavarne una implicita esperienza che poi verrà messa in gioco in ogni atto di vita dei nostri studenti. In ogni progetto, in ogni lavoro, in ogni azione reale.
Mi piace pensare che io sono i film di Spielberg e di Truffaut, le parole di Wittgenstein e Spinoza, l’arte del Masaccio e di Munari.
Mi piace pensare che io in qualche modo ammirando questi maestri ne possa replicare una piccola parte nelle mie azioni. Nella mia realtà.
E mi piacerebbe pensare che le persone fossero in grado di leggere ciò che li circonda per poter contaminare e cambiare la realtà.
Noi fra pochi giorni inaugureremo insieme agli amici della cooperativa IlLaboratorio e del Festival della Scienza, un piccolo fablab. Si chiamerà MadLab, un po’ perché è un territorio dei matti e un po’ perché si trova in via della Maddalena.
Per noi genovesi via della maddalena è il simbolo dell’abbandono e della rinascita, delle origini e del futuro.
E’ una via lunghissima nel budello dei vicoli di Genova.
Noi saremo li con le nostre stampanti 3d a insegnare che ogni cosa che pensiamo ha una conseguenza nella realtà.
E’ troppo presto per raccontarvi le idee che abbiamo per il MadLab, ma è il tempo giusto per invitarvi all’inaugurazione.
La data è sabato 10 ottobre dalle 15:30 alle 19:00 ci troverete li. In Via della Maddalena 121 rosso.
Al MadLab troverete noi, con il nostro senso della realtà. E della didattica.

 

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