Le lampare del Pirata Barbarobot

Il progetto della Lampara
Il progetto della Lampara

In questi giorni a Scuola di Robotica fervono i preparativi per la Summer School 2015.

Nel frattempo Davide è ospite di ToScience presso uno dei tanti Science Camp organizzati per avvicinare i ragazzi alla scienza sotto ogni suo aspetto. Scuola di Robotica si occupa di DIY e in particolare di stampa 3D e utilizzo di BYOR Arduino.
A Bergeggi, intanto, Emanuele e Andrea hanno presentato ufficialmente #Apptheisland ad un folto pubblico radunato in spiaggia, mentre io continuo con i laboratori presso il Talent Garden di Genova e i Centri Estivi.

Ecco cosa abbiamo costruito ieri con i bimbi dai 4 ai 12 anni al Centro Estivo Arci di Camogli, un gruppo molto eterogeneo per età che ha comunque saputo lavorare bene e con curiosità.
Visto che la storia filo conduttrice di questa estate si basa sulle vicende robotiche del Pirata Barbarobot (potete trovare le puntate precedenti qui su L’Uomodilatta), abbiamo pensato di dotare il fantomatico filibustiere di una flotta numerosa e super equipaggiata.

Come?
Con i nostri amati materiali di recupero e con un po’ di piccola componentistica elettrica (led e pile da 3 volt, per la precisione).
Utilizzando gusci di noce, coperchi di plastica di vecchi barattoli di cioccolata spalmabile, stuzzicadenti, plastilina, nastro isolante e scotch di carta, ogni coppia ha costruito la sua lampara: una piccola barca perfettamente galleggiante su cui abbiamo poi montato il led e la pila per illuminarla a dovere. Sul nostro profilo Instagram potete trovare molte delle foto che abbiamo scattato.

Le precedenti attività sul galleggiamento e quelle sui poli sono state molto utili per ragionare sulle forme ideali delle imbarcazioni, sulle difficoltà nel renderle stabili e bilanciate, sui metodi di assemblaggio della pila con il led, sull’importanza di impermeabilizzare bene il sistema affinché la luce resti accesa.

Nel prossimo post riporteremo le caratteristiche di ogni barca costruita, mentre al Centro continueremo a raccontare storie e a condirle con un po’ di robotica, creativa, si intende!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *