I pesci degli abissi imparano a nuotare

Ecco tutti i pesci che abbiamo costruito!
Ecco tutti i pesci che abbiamo costruito!

Questa settimana abbiamo terminato il ciclo di laboratori presso il centro estivo Arci di Camogli.

E’ stata una bella opportunità, lunga e articolata, che ci ha dato l’occasione per misurarci con bambini “a digiuno” di esperienze robotiche e con oggetti semplici, quasi sempre di recupero e mai collegati a computer, dispositivi tecnologici e kit costosi.

Le avventure del Pirata Barbarobot si sono susseguite settimana per settimana, abbiamo costruito i nostri filibustieri con materiali riciclati, abbiamo lavorato sul galleggiamento, abbiamo inventato le isole in fuga riadattando le nostre famose Scribbling Machines, assemblato una piccola flotta galleggiante e luminosa, realizzato tre grandi galeoni robotici e approfondito il tema dei pesci degli abissi,

Ho usato la parola approfondire non a caso.
I laboratori dedicati alle creature marine, infatti, sono stati due. Nel primo abbiamo associato ad ogni pesce un piccolo led e una pila, rendendolo luminoso e, grazie all’impiego di una molletta da bucato come corpo, abbiamo fatto sì che potesse aprire e chiudere la bocca.
Nell’ultimo nostro incontro, invece, abbiamo utilizzato i rotoli di cartone presenti all’interno della carta igienica come struttura centrale, alla quale abbiamo poi incollato piccoli rifiuti RAEE, stoffe e scarti della lavorazione del legno per realizzare le pinne, le code e le squame delle creature marine. Una volta assemblati tutti i pezzi abbiamo aggiunto un “motore disassato” collegato, tramite due pinze coccodrillo, ad una pila da 9 Volt. Il risultato? Tutti i pesciolini hanno iniziato a muoversi, guizzando, strisciando, saltellando e “nuotando” sul pavimento!

In questo modo abbiamo ripassato un po’ degli argomenti affrontati questa estate e, se avessimo avuto più tempo, qualcuno dei partecipanti aveva già proposto di unire al movimento anche l’illuminazione, impiegando i led e le pile da 3 Volt che ormai i ragazzi conoscono e sanno utilizzare in autonomia, comprendendone bene anche l’effettivo funzionamento.

Termina così la Leggenda del Pirata Barbarobot, e noi auguriamo una buona estate a tutti i bambini e le bambine che hanno lavorato insieme nei nostri laboratori di Camogli!

 

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