#apptheisland

1525354_10152692805036088_7061080018541404464_nIl nome sempre alla fine. Di corsa, quando bisogna chiudere tutto. Scarsamente condiviso, perché quello che usavi era sempre qualcosa di non pubblicabile. Devi mandare tutto, firmare, timbrare, scandire. Ricondividere. E ti rendi conto che manca il nome.
Così su due piedi. Io e Fiorella ci inventiamo “su per l’isola” che poi scriviamo “app” come le app per l’appunto.
Ma il nome che sembra importante in un progetto, mentre progetti non lo è.
E così per alcuni mesi io, Matti, Davide e i Biologi (Andrea, Paolo, Zaira) di RSTA (capofila del progetto) e il direttore dell’area marina di Bergeggi ci siamo parlati dell’app per lo snorkeling 2.0 senza mai chiamarla.
RSTA e noi avevamo già sulle spalle numerose collaborazioni, tutte legate al connubio mare e robot.
La prima idea che buttammo giù fu una app per comandare un robot sottomarino.
Iniziammo varie ricerche, fra start up che più o meno avevano avuto la stessa costosa idea, fra parchi marini senza grandi attrezzature tecnologiche.
Insomma non era facile trovare qualcosa di nuovo e di semplice.
Come sempre nella progettazione si parte da una idea di massima e si inizia a scremare cose, a togliere. Proprio come diceva Michelangelo dalla scultura. Anche noi che ogni tanto facciamo i veri progettisti dobbiamo togliere.
Togliemmo numerose cose.
E giungemmo al punto che bisognava dare valore alle piccole cose. Ai nomi.
Ai nomi del mare, delle conchiglie, dei pesci, delle alghe. Al nome dei luoghi.
Così è nata #apptheisland.
Dalla voglia di dare uno strumento che potesse far conoscere meglio le piccole cose del mare. Per l’appunto i nomi.
Ho sempre sognato conoscere i nomi delle conchiglie. Dei granchi. Quando conosci il nome di una cosa, si un animale, di un vento tutto di un tratto diventa più reale, più vero. Quasi come se la documentazione avesse questo potere di realtà.
E allora partendo dalle piccole cose siamo passati alla necessità di realtà che prima o poi le app dovranno affrontare.
App The Island fa proprio così, fa diventare reale il virtuale. Qualsiasi appassionato potrà aiutare i parchi marini a conoscere sempre meglio il proprio mare e a conoscere con numeri e documenti diffusi in crowdsourcing!
Sorgenti di dati derivanti dai bagnanti. che aiuteranno i parchi marini a essere sempre più posti naturali e non artificiali.
Da questi dati rimarrà una maggiore consapevolezza del turista, del bagnante e quindi maggiore rispetto dell’ambiente.
Partiamo dal nome di una conchiglia, di un pesce, di un granchio per difendere tutte le conchiglie, tutti i pesci, tutti i granchi.
Perché il nome arriva sempre alla fine.
Alla nascita, al parto.
Perché il nome non serve ma è quello che ci fa stare al mondo.
Perché il nome è una piccola cosa.
Apptheisland.
E se poi ci metti l’hashtag vicino è ancora meglio!
#apptheisland

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