FDS 2014: come sta andando “Il tempo delle cose”?

3d-9Come direbbe Ema: “Alla grande!”. Ecco come sta andando il laboratorio di SDR Il tempo delle cose, una delle attività con cui partecipiamo al Festival della Scienza 2014.
La location per me è perfetta, circondata dalle vetrate della Loggia dei Mercanti di Piazza Banchi posso salutare gli amici che passano per un ciao al volo e accogliere i visitatori prima ancora che siano entrati, posso fermarmi a guardare i compagni che animano quando io ormai ho finito il turno e passare la sera, con il buio, a dare un’occhiata al mio albero carico di foglie colorate e alle stampanti in funzione. Il tema del Festival di quest’anno, che come sapete è il tempo, è rappresentato benissimo dal nostro laboratorio: la prima domanda che faccio ai visitatori accoccolati davanti alla LIM è “Perché secondo voi il titolo che abbiamo scelto è Il tempo delle cose?”. La prima risposta che di solito ottengo è “Perché per fare cose ci vuole tempo”. Vero, verissimo dico io. Quasi mai l’istinto è di fare riferimento al tempo inteso come durata degli oggetti, come vita di un pezzo di plastica, come parabola dell’esistenza di una delle bottigliette in PET ammassate nei nostri grandi contenitori. Da lì, dal concetto di passaggio del tempo, partiamo per analizzare come una stampante 3D professionale o da maker possa aiutarci a rielaborare il tempo delle cose, dando nuova vita a un vecchio giocattolo e ripensando un nuovo uso per un contenitore ormai inutile. Con i ragazzi parlo di braccia rotte, auto da corsa, quartieri residenziali, dentiere, navi porta container, ma anche di Guerre Stellari, apribottiglie, trattamenti all’acetone, cioccolatini 3D, pastasciutta e baffi finti.
E poi creiamo, tutti insieme, diamo forma a paralumi, mulini a vento, casse di risonanza, con una vecchia bottiglia del latte, un paio di forbici, un tavolo grande e molta fantasia. La stessa fantasia che serve per suonare un motivetto tenendosi per mano mentre il compagno accanto aziona le luci stroboscopiche e quello poco più in là accende una ventola gigante tra risate e foto scattate al volo.
Questo è il mio Festival 2014, cosa potrei volere di più?

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