Il volo…questo sconosciuto! Parte 1

1495496_10151854294671088_1096209727_nEcco un altro post dedicato ai laboratori di SDR. I Robot del cielo, Rock&Rob, I robot del cielo aiutano Babbo Natale, quante delle nostre attività implicano nozioni di volo, concetti di aerodinamica e spinta, teorie difficili come quelle legate alla portanza.
Molti degli esperimenti che svolgiamo con i ragazzi, prima di partire con i momenti più pratici dei corsi, sono proprio dedicati ad indagare, divertendoci, gli aspetti più complessi che regolano le azioni dei nostri robot. Quindi, se nella scorsa puntata abbiamo parlato di galleggiamento, con inevitabili riferimenti al peso specifico, alla forma e alle caratteristiche degli animali marini, oggi affronteremo la prima parte delle attività connesse allo spostamento delle macchine volanti.
L’esperimento che vi proponiamo è uno dei più efficaci (e divertenti!) che prepariamo per i nostri ragazzi, è adatto a tutte le età, basta calibrarne un poco certi aspetti.
Per spiegare al meglio il concetto di spinta e raccontare per esempio i  movimenti di un razzo occorrono davvero pochi oggetti:

-Palloncini colorati
-Spago
-Forbici
-Mollette da bucato
-Scotch di carta
-Cannuccia
-Fiato!

E’ importante inoltre individuare due colonne, due pali, due supporti insomma, ai quali legare la nostra corda. Ricordiamoci di coinvolgere tutti, se siamo in tanti, e di spiegare il più possibile come organizzarci, cosicché i ragazzi possano essere indipendenti e vivere appieno questa esperienza.
Innanzi tutto occorre far passare il filo all’interno della cannuccia, in modo che essa possa scorrere liberamente. Una volta tesa bene la corda e legata a due estremità opposte siamo già a metà dell’opera. Ogni ragazzo avrà a disposizione un palloncino che dovrà essere gonfiato, senza però annodarlo. Occorrerà, infatti, arrotolare con cura la parte terminale affinché l’aria non fuoriesca e fissarla con la molletta da bucato a disposizione. Il palloncino dovrà dunque essere attaccato, con lo scotch di carta, alla cannuccia precedentemente collocata sul filo, portandolo all’inizio del percorso (la foto quassù vi aiuterà a capire, è più facile vedendo l’immagine!). Ora toccherà al proprietario del palloncino liberarlo dalla molletta e osservare cosa accade: la spinta dell’aria fungerà da propulsore e la cannuccia comincerà a viaggiare lungo il filo. Quanto andrà lontano? Sarà veloce?
Un modo divertente, sempre facendo attenzione a non dare spazio alla gara e a sterili competizioni, può essere quello di segnare con un pennarello del colore corrispondente al palloncino il punto di arrivo sullo spago. Se siete in molti potrete ogni volta fare considerazioni sulla lunghezza dei diversi tragitti e sul suo legame con la quantità d’aria, la posizione sulla cannuccia, il momento dello stacco della molletta.
Anche questa volta, con pochi (pochissimi) oggetti, potete affrontare concetti importanti e spesso complicati, parlando di shuttle, dirigibili, mongolfiere, razzi…e palloncini!

…fine della prima puntata…

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